Sorpresa: lo show Apple non stupisce più!

Sorpresa: lo show Apple non stupisce più!

Uno show deve sorprendere. Per conquistare lo spettatore deve riuscire a colpire la sua immaginazione e fargli pronunciare con enfasi la parola “Incredibile”. I keynote della Apple fino a un anno fa raggiungevano l’obiettivo e contribuivano in maniera importante a rendere il colosso di Cupertino leader del settore tecnologico. In pochi anni, seguendo le indicazioni del compianto Steve Jobs, Apple ha inventato dapprima l’iPod, pensionando il walkman, lo smartphone, rendendo obsoleto il cellulare e infine il tablet, facendo crollare le vendite di tanti pc.

Una rivoluzione vera, un salto nel futuro. Poi, come accade in tutti i settori, è accaduto che i competitor hanno iniziato a inseguire, a volte copiando, e proponendo soluzioni originali hanno raggiunto l’avversario o addirittura superato.

Apple è chiaramente in affanno e mai come nel keynote del 10 settembre è stato così evidente. Nessuna rivoluzione stavolta, visto che, come già accaduto per iPhone 5, i media già avevano rivelato tutte le caratteristiche dei nuovi prodotti.  Per la prima volta sono stati proposti due nuovi iPhone invece del tradizionale modello unico, oggetto di culto e desiderio degli adepti.

Uno dei dispositivi è iPhone C (e non abbiamo ancora capito se la C sta per Color o Cheap), un ibrido tra il 5 e il 3G, con una scocca in policarbonato colorata (tonalità  verde, bianco, blu, rosso e giallo) che ammicca ai più giovani e nelle intenzioni dovrebbe essere economico.

Montando il chip A6 del precedente modello, questo nuovo device vorrebbe acchiappare fette di mercato nuove, composte da coloro che finora erano rimasti insensibili al fascino degli smartphone: quelli che non navigano, che non vivono di Facebook e Twitter, che la musica la ascoltano solo se la passa la radio.
Due dubbi sulla scelta effettuata. Uno riguardo al brand, Apple infatti ha sempre proposto soluzioni tecnologiche originali, costose, ma assolutamente uniche e irraggiungibili. Puntare al ribasso fa perdere appeal marchio e l’allure di status symbol che l’ha sempre circondato. Altro dubbio concerne il prezzo non proprio abbordabile, visto che iPhone C (che uscirà a dicembre) costerà 629 € per il modello da 16GB e 729 € quello da 32Gb. Non è proprio in offerta, ecco!

Contestualmente all’iPhone economico, Apple ha presentato anche il top di gamma che migliora ma non rivoluziona quello presentato appena dodici mesi fa. Il nuovo iPhone 5S ha lo stesso aspetto del predecessore ma con prestazioni potenziate grazie al nuovo chip A7, che collaborerà con un innovativo processore di movimento per essere velocissimo e offrire una grafica di gioco invidiabile. Il nuovo sistema operativo, in arrivo nei prossimi giorni, è studiato per girare al meglio su questo tipo di telefono. Migliorata anche la fotocamera pur rimanendo sempre di 8 megapixel, mentre il nuovo tasto home Touch ID rappresenta l’innovazione più interessante. Il nuovo device si attiva solo con il  riconoscimento delle impronte digitali. Niente più pin o password quindi, basterà il tocco del dito per smanettare e addirittura comprare app da iTunes. Ciò rende l’iPhone un’estensione della mano, un tramite imprescindibile della virtualità.

Punto dolente, la grandezza dello schermo. La scelta degli uomini della “mela” è stata di lasciare inalterata la larghezza di 4 pollici, a differenza di tutti gli smartphone più importanti che offrono display più grandi. Non è sempre vero che “grande è bello” anche perché una cosa troppo grande è difficile da maneggiare, però, al di là della raffinata metafora, siamo in presenza di una verità piuttosto evidente. Lo smartphone non serve per telefonare, ma per interagire con gli altri, navigare, fotografare e vedere video. Il piccolo display dell’iPhone non offre la stessa comodità di un Samsung Galaxy 4 o di un Nokia Lumia. Il retina è spettacolare, ma affatica la vista. Per vedere un film c’è l’iPad, certo, ma la direzione del mercato è quella di fornire un unico dispositivo che sostituisca telefono, tablet, portatile. La Apple evidentemente non è di questo avviso e continua a offrire smartphone maneggevoli ma con i quali non poter fare “tutto”.

Niente bluetooth per scambiare file con altri cellulari nelle vicinanze, ignorato ancora una volta il processore NFC che consente i piccoli pagamenti avvicinando il telefono al pos e che quindi rende il cellulare come un portafoglio. Nonostante la tecnologia “Near Field Communication” stia pian piano prendendo piede, non viene ritenuta davvero utile da Apple.

I costi di questo dispositivo in uscita in Italia a dicembre, sono rimasti gli stessi dell’iphone 5, sempre più alti dei concorrenti: Iphone 5S da 16 GB a € 729, quello da 32 GB a € 839 e quello da 64 a € 959.

In un mercato concorrenziale e sempre più frenetico come quello tecnologico, Apple ha compiuto le scelte giuste o rischia di risultare obsoleto rispetto, ad esempio, alle tante funzioni dei Samsung Galaxy o alle foto straordinarie offerte da Nokia Lumia 1020 (41 mega pixel)? Ricordiamo che Nokia è stata acquisita recentemente da Microsoft che investirà molte risorse nel settore smartphone con lo scopo dichiarato di imporre i suoi modelli.

L’impressione è che Apple invece abbia scelto di prendere tempo, migliorando i punti di forza e offrendo un diversivo come iPhone 5C per tentare di allargare il target di potenziali clienti. Lo slogan storico “Il miglior smartphone di sempre” è da accantonare in attesa di una nuova rivoluzione. La sfida è quella di inventare una batteria effettivamente affidabile, che consenta di utilizzare il telefono senza l’ansia di non arrivare a fine giornata. Chi proporrà un device che offra alte prestazioni con una durata energetica superiore alle 24 ore diventerà leader di mercato.