A cosa servono le pubbliche relazioni

A cosa servono le pubbliche relazioni

Se c’è una cosa della quale siamo tutti piuttosto convinti, è che ormai non sia nemmeno pensabile per un’azienda, soprattutto una di grandi dimensioni, prescindere nell’organizzazione delle proprie attività dall’aspetto fondamentale delle pubbliche relazioni, tanto da riservare ad esso una o più risorse umane dalle specifiche competenze.

Siti come www.addlance.com permettono di entrare in contatto con freelance ed agenzie in grado di studiare, progettare, gestire tutta l’attività di pubbliche relazioni o comunicazione di cui un’azienda, sia grande che piccola, ha bisogno.

Grazie a portali come questo si ha modo di contattare singole figure valutandone le professionalità e le capacità ancora prima di affidare il lavoro di gestione delle pubbliche relazioni, dell’attività di marketing o di pubblicità per l’azienda, avere quindi modo di confrontarsi con un ampio bacino di professionisti e non solo con quelli della propria zona.

Potrebbe quindi lasciarci stupiti, e non poco, lo scoprire quanto sia controversa la definizione e l’interpretazione, anche oggi, di cosa in effetti siano queste PR di cui tanto si parla.

Ci sono, da parte di professionisti assolutamente qualificati, pareri diversissimi:

  • che consistano nel parlare con i mezzi di comunicazione per conto di un cliente;
  • che siano parte della vendita di idee, servizi e prodotti;
  • che consistano nella gestione della reputazione del cliente;
  • che abbiano a che vedere con la costruzione di una reputazione;
  • che consistano nel fare del bene e ottenerne il riconoscimento pubblico;
  • che si compongano del massimizzare gli effetti d’immagine per le azioni positive e annullare o contenere quelli per le azioni negative.

Siamo chiari: nessuna di queste è obiettivamente errata, anzi, ciascuna, a modo proprio, evidenzia molto bene un aspetto importante di quello che è il reale mestiere di chi fa relazioni pubbliche; ma appunto, sono tutte parziali, limitate.

Se vogliamo definire quale sia il vero obiettivo delle relazioni pubbliche, quello in base al quale è possibile valutare il successo effettivo del lavoro svolto, dobbiamo riconoscerlo in quel vasto campo che è la modifica del comportamento del pubblico.

Il pubblico, infatti, agisce in base a quel che percepisce: e questo include la percezione di quei fatti che hanno a che vedere con un’azienda, come il decidere o meno di lavorarci assieme, promuoverne la reputazione, comprarne i prodotti.

Il lavoro delle pubbliche relazioni è quello di costruire, alterare, o rinforzare quelle percezioni così da contribuire alla formazione di un atteggiamento che massimizzi il vantaggio per l’azienda stessa, portando il pubblico ad averne un’opinione positiva.

Le modalità specifiche attraverso le quali ottenere tale risultato sono troppe, e troppo diverse, per la portata limitata di questo articolo, ma quel che è certo è che sono solamente tre i modi generali in cui le relazioni pubbliche possono operare a questo scopo: creare un’opinione laddove non ne esista una, modificare l’opinione già esistente, oppure rinforzare l’opinione già esistente.

Tolti i dettagli relativi ai casi specifici, e i fronzoli descrittivi, è alla fine di questo che si deve occupare, per essere di vantaggio all’azienda, il responsabile delle pubbliche relazioni.