Cos’è un software di supporto alla traduzione?

Cos’è un software di supporto alla traduzione?

Un software di supporto alla traduzione è un programma per il computer che serve a tradurre una singola parola o un testo intero da una lingua ad un’altra. Vengono utilizzati sia dall’utente privato che dal traduttore professionale e servono per avere una traduzione in linea di massima di un termine o di un testo più esteso. In gergo vengono chiamati CAT tools, cioè Computer-Assisted Translation tools, ovvero strumenti per la traduzione assistita da computer. Ci sono molti tipi diversi di software di supporto alla traduzione: alcuni sono disponibili online e permettono una traduzione di media qualità dei testi, specialmente se molto brevi o se si tratta di singole parole. Software più complessi permettono una discreta resa anche di traduzioni di testi più lunghi o di frasi particolari, come i modi di dire e l’uso di un gergo di settore.

Come funzionano i software di supporto alla traduzione?

I software di supporto alla traduzione più semplici sono l’equivalente di un dizionario bilingue: offrono una o più opzioni di traduzione della singola parola, ma non si spingono oltre pochi esempi di uso della parola stessa. I software professionali si affidano invece a meccanismi più complessi di traduzione, basati sulla gestione delle cosiddette memorie di traduzione. La memoria di traduzione è un archivio che cataloga interi segmenti di frasi già tradotte: in questo modo, invece di tradurre una parola alla volta al di fuori del contesto di senso, si può accedere alla traduzione di un’intera frase, o segmento di frase, che non sia solo corretta dal punto di vista della traduzione della singola parola, ma che riesca a ricostruire una frase di senso compiuto passando da una lingua all’altra. Ogni segmento tradotto viene archiviato e resta disponibile per le traduzioni successive, migliorando la velocità della traduzione e la sua qualità, anche se non arriva al livello di un traduttore professionale. Ad esempio, se vogliamo tradurre in inglese la frase idiomatica “prendere un granchio”, nel senso di commettere un errore, la traduzione letterale, eseguita parola per parola, renderebbe “to catch a crab”, cioè pescare un crostaceo, facendo perdere di senso la frase. Usando delle buone memorie di traduzione, il risultato sarà invece “to make a mistake”, cioè commettere un errore, e la traduzione risulterà corretta.

In quali casi non va usato un software di supporto alla traduzione?

La traduzione di testi lunghi o complessi presenta molte insidie: non solo c’è il problema delle frasi idiomatiche, che possono confondere il testo e rendere sbagliata una traduzione, ma vi sono traduzioni tecniche o in gergo di settore, traduzioni legali, traduzioni accademiche o di documenti particolari, come contratti, attestati, pagelle, licenze, iscrizioni ad albi professionali, in cui la traduzione è molto complicata e non può essere eseguita da un software di supporto alla traduzione. In questi casi la traduzione va affidata ad un traduttore professionale, principalmente per due motivi: la complessità della traduzione non può essere risolta tramite software e le conseguenze di una traduzione sbagliata di documenti ufficiali e di pubblicazioni importanti non può permettere un lavoro approssimativo.