Telegram Messenger – Le novità del 2020

Telegram Messenger - Le novità del 2020

Si può sfidare lo strapotere di Whatsapp? Chi nel 2013 ha creato Telegram sembra credere proprio di sì. Il servizio di messaggistica si è imposto fin da subito come una alternativa a Whatsapp, grazie a davvero tante caratteristiche e funzionalità che nel tempo sono state introdotte anche nel suo avversario vestito di verde. Eppure ancora oggi alcune caratteristiche restano il fiore all’occhiello di Telegram, rendendolo un canale di messaggistica molto utilizzato nel mondo business oriented: un esempio è costituito dalla possibilità di utilizzare Telegram direttamente da Desktop, senza alcun collegamento al proprio smartphone, ma un’altra delle funzionalità ritenute più vincenti è la capacità di non abbassare la risoluzione delle immagini, una vera e propria manna dal cielo per il mondo dei social media manager di tutto il mondo.

Le sue potenzialità non si fermano certo qui, arrivando a ispirare vere e proprie guide per fornire all’utenza quante più informazioni possibili (per il nostro lettore può essere sicuramente interessante dedicarsi alla lettura di questo articolo, con i migliori trucchi di Telegram Messenger del 2020, per esplorarne più a fondo l’incredibile mondo che negli anni si è creato intorno all’utilizzo di questo servizio di messaggistica).

Come ogni cosa, ovviamente, anche Telegram ha visto il diffondersi di utilizzi negativi, al punto da porsi la domanda su dove risieda la responsabilità, se nel mezzo o in colui che lo utilizza. Proprio in questi giorni è arrivata la notizia della chiusura dei canali utilizzati per diffondere copie pirata dei principali quotidiani italiani, ma già prima di allora la piattaforma era salita più volte agli “onori” della cronaca a causa di utilizzi ben peggiori, tra cui casi di gruppi dedicati al revenge porn e barbarie simili. Ciò non deve comunque scoraggiare un utente dall’utilizzo di Telegram: non c’è infatti alcun rischio di imbattersi in canali del genere, a meno che non vengano cercati appositamente. Navigate pure senza timore.

Quali sono le features più amate di Telegram?

  • La più importante è sicuramente la possibilità di essere loggati su più dispositivi. Utilizziamo, per spiegare meglio, il confronto con Whatsapp: un dispositivo e eventualmente l’utilizzo di Whatsapp Web, legato al nostro primo dispositivo. Telegram non solo non ha bisogno di legami con altri dispositivi, ma ci permette di essere loggati su smartphone, tablet, pc senza alcun problema, in totale indipendenza
  • Gli utenti apprezzano decisamente molto la possibilità di iscriversi a dei canali, i quali, a differenza dei gruppi, non permettono risposta, evitando di intasare le proprie notifiche. Tali canali possono contenere newsletter di vario genere, come sconti, saldi, ma anche nuove uscite nel mondo delle piattaforme di streaming online e molto, molto altro!
  • La possibilità di avere un account senza rendere noto il proprio numero di telefono, utilizzando semplicemente un nickname. Un ottimo sistema per mantenere, quanto possibile, la propria privacy
  • La presenza di bot di vario genere, in grado di ampliare l’esperienza degli utenti: si passa da bot che si occupano di tradurre in messaggi scritti gli audio degli utenti, a bot utilizzabili per giocare con altri utenti (negli anni ha fatto molto successo Werewolfbot, in grado di portare nei gruppi il gioco noto in Italia come Lupus in Tabula), o semplicemente per dare risposte divertenti all’interno delle conversazioni
  • Le chat sono costantemente sincronizzate online, rendendole così accessibili da ognuno dei nostri dispositivi. Ciò significa anche un minore impegno nella memoria dei nostri smartphone e tablet, oltre a una piena versatilità delle informazioni di nostra utilità

Quali sono le novità più interessanti introdotte finora in questo 2020?

  • Con l’aggiornamento di Gennaio è arrivata una funzione curiosa quanto in realtà piena di spunti: è possibile infatti programmare un messaggio affinché venga inviato al destinatario solamente una volta che torni online. Tale funzionalità non lede la privacy del destinatario: se infatti ha disattivato la possibilità di mostrare il proprio stato non sarà possibile programmare questo particolare invio. Utile? Inutile? Come ogni feature sarà l’utilizzo che ne faremo a decretarne o meno il successo.
  • Ha subito un forte miglioramento la condivisione della posizione. Se infatti fino allo scorso anno era possibile scegliere dei punti d’interesse vicini a noi ora è possibile navigare sulla mappa e scegliere da noi il punto d’interesse che intendiamo condividere al nostro destinatario (o ai nostri destinatari, a seconda della situazione).
  • Tra le novità più interessanti c’è il supporto a podcast, audiolibri e simili. Quando si ascolta un audio più lungo di venti minuti, Telegram ricorderà in automatico dove siamo arrivati, offrendoci la possibilità di riprendere, in un secondo momento, proprio da quello specifico punto. Considerando quanto Telegram sia utilizzato come canale per contattare i propri followers può rivelarsi davvero una caratteristica vincente nella diffusione e nella fruizione di contenuti come i già citati podcast.